Il Progetto

Il progetto Virtual Exibition nasce dalla necessità di convertire in forma digitale le azioni previste in forma fisica per l’anno 2020 dalla associazione Daedalos APS. Gli artisti che hanno partecipato hanno inteso esprimere le proprie sensazioni, il proprio vissuto attraverso la realizzazione di opere di pittura, disegno e arte digitale, in questa fase di emergenza nazionale data dalla Pandemia Covid 19.
La realizzazione è stata possibile grazie al contributo del programma PRISMA del DSM-DP di Bologna.

La vera arte è dove nessuno se lo aspetta, dove nessuno ci pensa nè pronuncia il suo nome. L’arte è soprattutto visione e la visione, molte volte, non ha nulla in comune con l’intelligenza né con la logica delle idee. Jean Dubuffet

I promotori del progetto

Associazione Daedalos APSDaedalos APS

L’Associazione di promozione sociale Daedalos, promuove la diffusione artistica attraverso la realizzazione di  mostre di pittura, scultura, fotografia, arte digitale, video. Realizza workshop e laboratori sulla storia dell’arte e sulle tecniche nelle varie discipline. Partecipa ad eventi nazionali ed internazionali di Outsider Art.

Realizza  rassegne per la diffusione e sensibilizzazione di “buone pratiche” sull’economia circolare, sostenibilità ambientale, solidarietà e coesione sociale.

Organizza in partnership con Enti e Associazioni, per la diffusione della conoscenza sui processi di recovery e alimentare un circolo virtuoso tra ricerca, formazione e servizi di salute mentale , eventi, giornate di approfondimento, convegni, percorsi e esperienze di riabilitazione psichiatrica.

Promuove la riflessione per approfondire e divulgare tematiche sui rapporti tra cultura in generale e salute pubblica. E’ infatti ampiamente dimostrato oramai che esiste un connubio molto stretto tra “cultura” e “salute”

Collettivo Artisti Irregolari 

Il 10 ottobre del 2014 nasce a Bologna da una idea di Jacopo Fo il  Collettivo Artisti Irregolare,  in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale-DP dell’Azienda USL di Bologna, con lo scopo di dare una occasione di visibilità ad una corrente dell’arte poco conosciuta in Italia. Nell’occasione è stato realizzato un murale all’interno del Dipartimento di viale Pepoli, da Jacopo Fo che in seguito è divenuto il Logo del Collettivo.

Negli anni il gruppo ha ideato e progettato mostre ed eventi aperti al territorio, con lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza ai temi della differenza e connettersi con altri soggetti, che si occupano di Arte.

Il Collettivo è composto da circa 25 artisti poliedrici che utilizzano tecniche che vanno dal disegno, alla pittura, scultura, fotografia e arte digitale.

L’arte grezza o arte irregolare designa “lavori effettuati da persone indenni di cultura artistica, nelle quali il mimetismo, contrariamente a ciò che avviene negli intellettuali, abbia poca o niente parte, in modo che i loro autori traggano tutto (argomenti, scelta dei materiali, messa in opera, mezzi di trasposizione, ritmo, modi di scritture, ecc.) dal loro profondo e non stereotipi dell’arte classica o dell’arte di moda.

La  realizzazione è stata possibile grazie al contributo del programma PRISMA (“Promuovere Realizzare Insieme Salute Mentale Attivamente”), programma che nasce da un lungo confronto all’interno del CUFO (Comitato Utenti Familiari e Operatori) del Dipartimento di Salute Mentale DSM- DP di Bologna, che ha il compito di promuovere, coordinare, supportare la realizzazione dei progetti di sussidiarietà promossi dalle Associazioni appartenenti al Comitato e monitorarne l’andamento.